BARI 1087HOMEIl 9 maggio 1087, dopo un’azione rapida e decisa, un equipaggio formato da un numero imprecisato di uomini, sbarca a Bari col santo Nicola Arcivescovo di Mira.L’Abate Elia custodisce nel suo monastero le sacre reliquie, in attesa della costruzione della nuova Basilica e premia 62 di questi ‘traslatori’ con privilegi straordinari fino a concederne la sepoltura nel perimetro della stessa Basilica.I traslatori sono uomini di tutti gli strati sociali: preti, marinai, mercanti, patrizi. Fra loro 7 monopolitani e 3 polignanesi, un tarantino e, forse 11 tranesi.La loro impresa cambierà per sempre il destino di Bari e ancora oggi i nomi di alcuni di loro sono impressi nella pietra che racchiude il monumento al Santo.Da oltre novecento anni, la città di Bari celebra il loro gesto. Nei primi cinque secoli con processioni religiose. Poi inizia la partecipazione laica e fra il ‘700 e l’800 si definisce l’attuale divisione fra il corteo ‘laico’ e la processione religiosa.Il 7 maggio 2010 si ricostruisce l’evento storico, si celebra l’arrivo del Santo, il coraggio di quegli uomini, un’impresa che ha modellato l’assetto dei rapporti fra Oriente e Occidente.A BREVE UN AGGIORNAMENTO PER L’EDIZIONE2011