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La rievocazione dell’arrivo delle ossa di S.Nicola
con il Corteo Storico del 7 maggio è una recente
tradizione che si è radicata nel sentimento
popolare ed è diventata un elemento fondamentale
della cultura della nostra Città. La storia dell’impresa
dei 62 marinai, filologicamente documentata, grazie al
lavoro straordinario di studiosi di fama internazionale
come Padre Gerardo Cioffari, rappresentata come un
grande spettacolo teatrale di strada, è oggi, senza dubbio,
la più importante manifestazione barese.
La grandissima devozione religiosa popolare,
che non conosce confini geografici e che unisce
Oriente e Occidente, nel nome del Santo delle Genti,
ha impegnato l’Amministrazione Comunale a contribuire
alla realizzazione di un Corteo Storico, che ponendo al
centro l’attenzione alla storia e alla tradizione, diventasse
la migliore espressione della nostra identità.
Un’identità che la passione e l’intraprendenza dei nostri
marinai ha costruito nel nome di S.Nicola, emblema di
accoglienza e di pace. Benvenuti a Bari.
(Nicola Laforgia
Assessore alle Culture e alle Religioni Città di Bari)
La traslazione delle reliquie di San Nicola costituisce
un evento certamente rifondante della città di Bari
che l’ecumenicità del Santo proietta
in dimensione planetaria.
È questo evento che la città
vuole e deve rievocare per riappropriarsi dello spirito
che ha animato i marinai baresi a compiere quella impresa
mediante il Corteo storico.
Per parecchi anni bravi registi
hanno dato vita a cortei storici, manifestazioni anche
spettacolari, che non erano però il Corteo Storico,
cioè la rievocazione dell’evento della traslazione
dell’XI secolo. Di questo spaccato di storia il regista
si impossessa per rievocare nel presente storico il passato
del culto del Santo, mentre nella visione profetica
dell’abate Elia anticipa il futuro sviluppo della storia
del Santuario nicolaiano, perchè la speranza del futuro
risiede nella memoria del passato.
(Padre Damiano Bova - Basilica san Nicola)