dal 10 aprile 2011Di particolare interesse un documento del 1542 che cita la presenza di ‘mazzieri’ laici che prendevano parte alle processioni della festa,muniti di mazze d’argento i quali “procedevano a due a due impugnando le mazze d’argento, davanti al priore”.Ma, come riporta la Galante nel suo trattato, il testo più ricco di informazioni appartiene allo storico Antonio Beatillo che ai primi del seicento ebbe modo di consultare antiche carte della Basilica oggi perdute. La sua Historia di S. Nicolò del 1620, diventerà per molti anni a venire, un testo fondamentale per la storia del Santo e di Bari stessa.“si è il concorso innumerabile d’ogni sorta di persone che da varie parti non solamente di Puglia, vi concorreva (..) molte torce accompagnate per tutte le piazze della città con suoni di pifari e tamburi e trombe e due grandi stendardi..”Cfr. Antonio Beatillo, Historia di S. Nicolò, Napoli 1620, lib VIII, cap 26, pp. 683 – 685E ancora: nel 1729 si ha notizia del banditore che annunciava l’inizio dei festeggiamenti munito di campanello.Sempre nel ‘700 si hanno i costi dei fuochi pirotecnici, inizialmente affidati ai battaglioni cittadini che facevano tuonare cannoni e fucili.Tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800 la processione prolungò il suo corso fino al molo dove aveva luogo la manifestazione sul mare che intendeva ricreare la suggestione di quel lontano giorno. Lo svolgimento era simile a quello che ancora oggi noi possiamoammirare nel giorno 8 di maggio.Nel 1887, VII centenario della traslazione, si fa riferimento a un carro trasformato in barca, sul quale sarebbe stata collocata l’urna contenente le ossa del Santo e trainato a braccia dai marinai. Il Corriere delle Puglie, nel 1889 racconta della barca rappresentativadell’evento in un percorso che aveva inizio dalla Basilica e terminava in Piazza Mercantile.Nel 1901 si ha la trasformazione vera e propria della rievocazione storica allorquando fu fatta una netta distinzione tra la processione rievocativa e quella di carattere religioso.(Le Feste in onore di S. Nicola, 7-8-9 maggio 1901 citati G. Galante)