BARI 1087 LA TRASLAZIONE
dal 10 aprile 2011 “quel giorno, il papa di Roma, Germano, i vescovi e tutti i cittadini istituirono una grande festa in onore del Santo, che ripetono (annualmente) sino al giorno d’oggi. Mangiarono, bevvero, e fecero festa in quei giorni, e molti doni fecero ai poveri..”  (ANONIMO RUSSO, Discorso sulla traslazione di S. Nicola, arcivescovo di Mira di Licia, in G. Cioffari, La leggenda di Kiev, Centro Studi Nicolaiani, Bari 1980, p.125) Da questa citazione, lo stesso Gerardo Cioffari fa notare che la Leggenda di Kiev è stata  redatta fra il 1087 e il 1120: “la ripetizione annuale – sino al giorno d’oggi – lascia supporre che siano trascorsi non pochi anni. Non prima, comunque, del 1093, anno della morte di Vsevolod, altrimenti non avrebbe detto (precedentemente) – al tempo dei principi russi – (..) infatti si menziona il fatto che i Baresi gli costruirono una chiesa grande e splendida. E noi sappiamo che prima del 1105 la costruzione della parte superiore della Basilica non era ancora stata portata a termine.” In questo modo possiamo dire di avere documentata una manifestazione non solo religiosa, o meglio “un fatto religioso che porta in sé una manifestazione, una festa che molto probabilmente era commemorata in modo spettacolare” (G. Galante “Il Corteo Storico di San Nicola di Bari” in Nicolaus Studi Storici, 1997). A confermare detta supposizione, validamente sovviene il contenuto della 1^ rubrica delle “Consuetudines barenses” nel testo tramandato  fra il XII e il XIII secolo, dal giureconsulto Andrea da Bari. Tale articolo fa infatti espressa menzione di due feste e di due fiere, che si solevano tenere ogni anno, rispettivamente nella ricorrenza della traslazione a maggio e del ‘transito’ del Santo da questa all’altra vita, in dicembre. (Vito A. Melchiorre: Il Segno del Culto 1987 – La Festa di San Nicola) Sempre Vito Melchiorre, nello stesso testo, cita numerose  ‘notazioni’ per la maggior parte amministrative, negli anni  successivi (1400 / 1500). SEGUE